ME GUSTA RECENSIONE – DAMMI LA MANO

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“Sentirò la tua mancanza Jonathan.”

“Che dici mai? Sully, vergogna!”

“Se la nostra amicizia dipendesse da cose come lo spazio e il tempo, allora, una volta superati spazio e tempo, noi avremmo anche distrutto questo nostro sodalizio! Non ti pare? Ma se superi il tempo e lo spazio, non vi sarà nient’altro che l’adesso e il qui, il qui e l’adesso.” 

Inizia tutto con queste parole tratte da “Il Gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach e così già dalle prime pagine capiamo che questo fumetto è destinato ad un pubblico più adulto rispetto a Timothy Top (per sapere di più clicca QUI).

Dammi la mano è il n° 22 della collana Tipitondi di Tunuè disegnato dalla bravissima Simona Binni con i colori di Marcello Iozzoli. Questa grafic novel racconta la crescita di due ragazzi Gianluca, chiamato Jonathan, e Maya che vivono due situazioni difficili e che si fanno forza a vicenda.

Maya figlia di madre single e lavoratrice che ha poco tempo da dedicare alla sua bambina mentre Jonathan ha perso la mamma e il padre è rimasto senza lavoro e vivono grazie a un sussidio sociale. Entrambi vivono situazioni difficili che li portano a reagire con la rabbia e il distacco verso gli altri. La figura del bravo angelo custode è il professore Dante che decide di “punire” i due ragazzi facendoli lavorare al restauro di un vecchio CR-42 falco, un biplano della seconda guerra mondiale abbandonato nel giardino della scuola.

I ragazzi costretti a lavorare insieme inizieranno a conoscersi meglio, all’inizio mal volentieri ma poi capiranno di non essere per niente così diversi ma che entrambi soffrano per le loro famiglie e questo comune dolore li aiuterà a volersi bene.

Un fumetto che quindi parla di disagio familiare, di crescita, di problemi sociali e descrive situazioni che nella società di oggi sono sempre più frequenti. Le coppie divorziate aumentano, il lavoro scarseggia e quelli che ne pagano più le conseguenze sono i ragazzi. Maya e Jonathan hanno avuto la fortuna di trovare Dante ma nel mondo di oggi non tutti hanno questa fortuna. Ci vorrebbero più professori come Dante che vanno contro anche il volere dei genitori per il bene dei propri alunni.

Ma la particolarità di questo numero sono le numerose citazioni a canzoni famose:

  • Una storia sbagliata di Fabrizio De Andrè
  • Incantevole dei Subsonica
  • Wonderwall degli Oasis

La traduzione di un pezzo proprio di quest’ultima canzone, Wonderwall:

“Oggi sarà il giorno in cui ti verrà data di nuovo un’opportunità… a oggi avresti dovuto in qualche modo realizzare ciò che devi fare… non credo che qualcuno senta quello che provo io per te adesso.” 

Bellissimi i flashback in cui la madre di Jonathan gli legge il suo libro preferito “Il Gabbiano Jonathan Livingston”:

Egli imparò a volare e non si rammaricava del prezzo che aveva dovuto pagare… scoprì che erano la noia, la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano…”

Il tutto si conclude con il pensiero del poeta Alden Albert Nowlan:

Il giorno in cui  un bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti diventa un adolescente. Il giorno in cui li perdona, diventa un adulto. Il giorno in cui perdona se stesso, diventa un saggio”.

Più che un fumetto mi è sembrato di leggere una poesia, con i suoi messaggi nascosti e le sue metafore. Una poesia che ti fa riflettere su ciò che la vita ci pone davanti e sul come reagire. Se mi dovessero dire cosa ti è piaciuto di più direi che a parte i disegni e colori bellissimi, ho adorato la magia di questo volume. Si per me leggere Dammi la mano è stato magico!

Voto: 8

A seguire le caratteristiche del volume e alcune tavole in anteprima:

Dammi la mano

Tunué, 2015

Collana «Tipitondi» n.22

cm 19,5×27; pp. 128 – a colori

Euro.16,90
ISBN 978-88-6790-168-5

COME L’HO LETTO: Ci è stato gentilmente offerto in versione iBook dall’ufficio stampa della tunuè

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