#PRAYFORORLANDO – GLI ATTI D’AMORE E IL RICORDO DELLA STRAGE DI ORLANDO

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Oggi mentre guidavo per andare a lavoro alla radio non si faceva che parlare dell’attentatore di Orlando, della sua vita, del padre, sul fatto che fosse gay o meno. Non me ne può fregar nulla. Di quella “cosa”, perchè non si può parlare di essere umano, non voglio saperne niente. Pensate che sapere che fosse gay o meno cambi qualcosa, che entrare a scoprire la sua infanzia me ne possa importare qualcosa?! Nulla che potranno scoprire o dire renderà ciò che ha fatto meno crudele. Deve essere dimenticato, più si parla di lui è peggio è!

Quelli a essere ricordati devono essere altri come lei: Brenda (foto sopra) aveva 49 anni e quella notte si trovava con suo figlio a ballare al Pulse, locale gay di Orlando. Madre di ben 11 figli amava suo figlio e i suoi amici gay tanto da essere famosa nel club per essere una mamma fantastica. Appena sono iniziati gli spari si è messa davanti a Isaiah, suo figlio, salvandogli la vita. 

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Dobbiamo ricordarci di Edward Sotomayor che quella sera era in quella discoteca insieme ad amici e al suo compagno. Appena sono iniziati i colpi di fucile ha spinto via il fidanzato verso l’uscita salvandogli la vita. Lui purtroppo è stato colpito sulla schiena e sul collo non riuscendo a salvarsi.

Sono di gente come loro che dobbiamo ricordarci. Ricordiamoci di Brenda, di Edward Sotomayor e di tutti coloro che sacrificano la loro vita per gli altri, #LoveWins!

A seguire le foto dalle città di tutto il mondo che si sono tinte di rainbow per ricordare le vittime di Orlando:

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Per terminare ecco il discorso di Lady Gaga pronunciato durante una veglia tenutasi vicino il City Hall di Los Angeles (sotto la traduzione):

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“So che state tutti provando un’incredibile mole di emozioni da quando avete sentito di questo terribile attentato pieno di odio ad Orlando, alla vostra e nostra comunità. Mentre siamo testimoni della più grave sparatoria di massa nella storia degli Stati Uniti, non posso fare a meno di credere che un tale livello d’odio, come tutti i crimini dovuti al pregiudizio, sia un attacco all’umanità stessa.
Stasera, mi unisco umilmente a voi come essere umano, in pace, con sincerità, con impegno e solidarietà, per prenderci un vero momento e piangere la tragica perdita di queste innocenti, bellissime persone. Oggi, promettiamo tutti insieme un’alleanza d’amore a loro e alle famiglie che stanno soffrendo così tanto. Sono figli e figlie, sono padri e madri, tutti loro sono nostri fratelli e sorelle.
Questa sera non permetterò che la rabbia e lo sdegno per questo attacco oscurino il bisogno di onorare coloro che sono in lutto. Membri della comunità LGBT, spero sappiate che io sono con voi, e come me molti altri sono vostri alleati. Tutti noi qua rappresentiamo la compassione e la fedeltà di milioni di persone nel mondo che credono in voi. Non siete soli.
Spero che un domani tutti noi ci sveglieremo con nuovi pensieri e la forza di trovare una soluzione. Ma stasera, ora, Orlando siamo qui con te, e siamo qui per ricordare.” 

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