#PRAYFORORLANDO O #JESUISGAY, L’IMPORTANTE E’ DIFFONDERE LA CULTURA DELL’AMORE E NON DELL’ODIO

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Sono qui davanti al computer e ho sentito il bisogno di scrivere, di far uscire tutti i pensieri che in questi giorni mi affollano la testa. Non so di preciso il perché o forse lo so e me ne renderò conto solo quando finirò di scrivere. Scrivo senza pensare troppo, pensare troppo fa male bisogna sfogarsi e fare in modo che le emozioni si vivano ma che poi se ne vadano sperando (anche se non è mai così) che non ritornino più.

Dal titolo del post avrete capito di cosa vi sto per parlare cioè del terribile attentato avvenuto pochi giorni fa in cui sono morte ben 49 persone e feriti più di 50 (almeno dalle ultime notizie che ho letto). Anzi non voglio parlarvi proprio dell’attentato in se, dai giornali e su internet si possono sapere anche i minimi particolari.

Voglio parlarvi di come tutto ciò sia diventato per molti un’ abitudine, un episodio che si dispiace ma di “normale amministrazione”. Ieri sai c’è stato un attentato? A si si l’ho visto comunque oggi che mangi a pranzo?

Siamo abituati ormai a vedere morti, omicidi, violenze che pensiamo che il mondo è così purtroppo che ci possiamo fare! Nei drammatici episodi precedenti siamo stati molti con la Francia, siamo stati con il Belgio, con la Turchia, con l’Africa, ecc..

Per ogni tragico e terrificante atto di odio siamo stati pronti a condividere pensieri, riflessioni, frasi e immagini per denunciare e sostenere la libertà. Ma questa condivisione non è stata la stessa questa volta, perchè???!!!

Non ditemi di no, lo vedo io stesso tra i miei amici in pochi hanno condiviso un pensiero per i tantissimi ragazzi e ragazze morte nell’attentato. Cosa costa scrivere un #PrayforOrlando o un #JeSuisGay?!?! Non giustificatevi dicendo che per voi non è così che si dimostra di essere contrari e disgustati da tutto ciò. Lo so bene che spesso su internet si scrive una cosa ma poi spesso si fa ben altro come coloro che vanno in Chiesa pregano ogni giorno e poi tornano a casa a picchiare la moglie, a trattare male la gente, ad non aiutare il prossimo. Lo so bene tutto ciò. La vita non è dentro un profilo Facebook o un profilo Twitter.

Internet è un grande mezzo di comunicazione che se ben utilizzato, aiuta a metterci in comunicazione, a raggiungere luoghi lontanissimi, a diffondere cultura e rispetto per il prossimo. Non utilizzate internet solo per far vedere cosa state mangiando a colazione, cosa state leggendo, cosa vi siete comprati ma, a mio avviso, chi ha internet, chi si iscrive su un qualcosa che è pubblico ed accessibile a tutti ha anche una responsabilità. Perché non utilizzarlo per diffondere l’amore per la vita, per il prossimo, per denunciare tutto ciò che è violenza e odio.

Premetto che io sono il primo che pubblico stronzate dalla mattina alla sera, mi piace il cinema e tutto ciò che gli gira intorno e quindi mi piace tenermi aggiornato anche su tutto ciò. Ma oltre a questo sono stato un #JeSuisCharlie #JesuisBataclan #JeSuisBruxelles un #JeSuisAnkara.

Avrei voluto vedere una maggiore partecipazione dei miei amici, lo so lo so loro mi manifestano il loro pensiero ogni giorno e so che la pensano come me. Ma ci sono molti altri che non la pensano come noi e bisogna diffondere il più possibile che #LoveWins e vincerà sempre, dobbiamo dimostragli che siamo la maggior parte, che siamo molti contro pochi.

Poi la polemica sul fatto che molti hanno scritto “Uccisi 50 Gay” e non uccise 50 persone. Ok non c’è poi nulla di sbagliato come se fosse stato “uccisi 50 ebrei” o “uccise 50 donne”, erano gay ok!. Dobbiamo pensare però che la comunità LGBT sta vivendo in molti paesi come l’Italia un periodo di cambiamenti con il riconoscimento di diritti fondamentali da parte delle proprie istituzioni. L’arrivo delle Unioni Civili è stato un parto travagliatissimo e se da un lato abbiamo vinto durante tutto il tempo i toni sono stati tutt’altro che pacifici.

L’ultima aggressione proprio a Cagliari, dove una coppia di ragazzi è stata picchiata e insultata da un gruppo di omofobi. L’ odio esiste e purtroppo si fa ben poco per combatterlo. Per questo bisogna far capire al mondo che noi ci siamo e ci saremo sempre. Essere da parte dell’amore non vi rende deboli, non è che se scrivete #JeSuisGay vi rende agli occhi di tutti Gay. Che stronzateeee! E come se io scrivessi #JesuisEtero e ciò mi renda etero XD Vi assicuro è impossibile XD

Non voglio credere a un mondo che parla meno di Orlando perché tanto le vittime erano gay, erano di serie B.

Credo in coloro che spendono un minuto e scrivono #PrayforOrlando e #JeSuisGay, diffondiamo la libertà o almeno proviamoci.

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