Wentworth Miller, Michael Scofield nella famosa serie Prison Break, contro la Russia e le sue leggi anti-gay!

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Più se ne parla e meglio è! Verissimo quindi ringraziamo l’attore famoso per il suo ruolo nella celebre serie Prison Break che io ho iniziato a vedere solo da poche settimane ed è fantastica. Wenthworth era stato invitato al ha rifiutato l’invito del Saint Petersburg International Film Festival facendo coming out (non tanto a sorpresa, diciamo per chi sa smanettare in rete si sapeva da tempo). “Non posso andare perché sono gay e la Russia è un Paese che vieta a donne e uomini di amarsi liberamente”, ha scritto l’attore al direttore del Festival.

“Grazie per il vostro gentile invito. Ho visitato la Russia in passato ed ho anche parenti russi, sarei stato molto felice di accettare – continua Miller -. Tuttavia, come omosessuale, devo declinare. Sono molto preoccupato per l’atteggiamento e il trattamento dei gay donne e uomini da parte del governo russo. La posizione non è in alcun modo accettabile, e io non posso proprio partecipare ad un evento celebrativo ospitato in un Paese dove alle persone come me viene negato il diritto di amare apertamente. Forse, quando e se le circostanze cambieranno e in meglio, sarò libero di fare una scelta diversa”.
La cosa che un pò mi scoccia e che la situazione in Russia sta degenerando ormai da anni e se ne parla pochissimo sia in tv che in rete. Per chi non lo sapesse a gennaio, con una maggioranza pressoché assoluta, il Parlamento russo ha approvato ieri l’estensione a tutto il territorio nazionale di una legge già in vigore a livello regionale a San Pietroburgo, Kaliningrad ed altre grandi città russe: il divieto di propaganda omosessuale.

Da ora in poi sarà dunque reato parlare in pubblico dei diritti, degli amori e delle speranze dei cittadini gay. La definizione, strategicamente un po’ vaga, di “propaganda” darà al giudice la possibilità di punire con pesanti multe (fino a 15mila euro) artisti, attori ma anche comuni cittadini colti ad esprimere un’opinione in pubblico sulla situazione degli omosessuali. Ma soprattutto mettere al bando o vietare preventivamente eventi, manifestazioni, concerti, che possano essere ritenuti a rischio di “propaganda gay”.

Quindi quando un volto noto del cinema si presta in queste battaglie è sempre cosa gradita… THANK YOU MICHAEL forever the bodytattoo!

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