Wired Next Fest 2016

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Ancora una volta Milano è stata la protagonista di uno degli eventi innovativi più attesi dell’anno, parliamo del “Wired Next Fest 2016“, che è già alla sua quarta edizione, e che dal 27 al  29 maggio è stato ospitato nell’incantevole cornice dei Giardini Indro Montanelli.

Il festival si svolgerà in due tranche, la prima a Milano che ha avuto come tema il Tempo, e la seconda a Firenze dal 17 al 18 settembre, all’interno di Palazzo Vecchio e avrà come tema la Bellezza.

Riguardo il tema scelto per la tappa di Milano, senza dubbio è di grande attualità e molto interessante, in quanto la nostra era sta vedendo cambiare la concezione del tempo. Attraverso le nuove tecnologie si tende a ridurre lo spazio e il tempo. Interessante l’intervento di Filippo Sugar, presidente Siae, Enzo Mazza, ceo di Fimi, Aldo Agostinelli chief digital officer di Sky Italia. Hanno analizzato il cambiamento che è avvenuto riguardo i contenuti che possono essere condivisi sul web e che diventano immediatamente reperibili dagli utenti che possono fruirne in qualsiasi momento. La crescita dello streaming e la nascita di Spotify, la playlist che sostituisce l’album. L’utente che può crearsi una cultura musicale senza molte spese, ma accedendo semplicemente ad internet e scambiando musica con amici e attraverso i social. Ma questa rivoluzione quand’è nata? Sicuramente dal 2005 dalla nascita di i tunes. Con lo streaming sono coinvolti di certo più consumatori, ma i guadagni calano. E allora quale sarebbe la sfida del nostro tempo? La risposta non è semplice, ma potrebbe essere quella di trasformare il consumatore occasionale in un soggetto che si abbona ai canali in modo da portare economia alla filiera. Altro dato fondamentale è che l’artista oggi riceve informazioni immediate sulla visualizzazione dei suoi brani e sull’incremento di questi. La tecnologia dunque fa cambiare il mondo, il prezzo che paga il consumatore è inferiore, ma come sopravviveranno le aziende ?

Altro tema affrontato è stato lo Shopping online con  Paolo Penati, amministratore delegato di QVC Italia. Si è parlato del concetto di euro al minuto o al secondo, che un determinato sito di vendita online può sviluppare. La rete è un qualcosa di fisso, posso guardare l’immagine per ore senza che l’immagine si sposti, l’idea del prodotto si forma con le recensioni che altri utenti trovano online, viene azzerato il contatto fisico con il prodotto. Ma le recensioni sono sempre più veritiere perché se non racconti la verità ti beccano, non si può sopravendere. Il tema della vendita online è finito anche sul grande schermo con il film “Joy”,  in cui emerge la capacità di immedesimarsi e di raccontare il prodotto per venderlo online. Rendere efficiente l’uso del tempo è un docet, raccontare il prodotto in modo persuasivo e veritiero una dote, ma la filosofia del soddisfatto o rimborsato ha la meglio 🙂

Walter Rolfo, ingegnere, ci ha mostrato un modo per moltiplicare e gestire il tempo, tempo come illusione della nostra percezione, combattere gli autoinganni della mente, modificare la percezione della realtà, noi decidiamo come utilizzare il nostro tempo. Noi italiani siamo in ritardo il 18% delle volte. Per vivere meglio dovremo assegnare il tempo ai task e non i task al tempo, dare un senso al tempo, saper gestire la tecnologia nell’overdose di informazioni che ogni giorno riceviamo attraverso un uso non esagerato della tecnologia.

Mentre il duo comico dei Pantellas parlano di you tube e della sua evoluzione. Nasce nel 2005 come contenitore di video amatoriali su animali domestici, nel 2008 subisce una rivoluzione di contenuti. Con you tube si crea un rapporto tra chi posta il video e chi commenta, tutti si cimentano e condividono contenuti, tutti si sentono protagonisti. Spopolano le web serie di 10 minuti. Con you tube vengono  visualizzati  contenuti diversi rispetto a quelli che offriva la tv.

Tanti sono stati i talk che hanno avuto protagonisti noti volti dell’imprenditoria, della musica, dell’economia, della medicina e di qualsiasi campo, i relatori sono stati più di 150, e di certo non si può parlare di tutti. Quello che però possiamo dire è che è stato un evento avvincente, che ha registrato un grande successo e che è stato uno stimolo per molti giovani accorsi a Milano per seguirlo. Noi di Me Gusta abbiamo visto soltanto qualche video in streaming (per restare in tema), e vi segnaliamo anche la pagina ufficiale dove potete trovare tutti i video e scegliere voi stessi quello che più vi piace 🙂 Non ci resta che augurarvi una buona visione 🙂

http://www.wired.it/

Fonti: Wired

 

 

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