Etna Comics 2025 – Paolo Barbieri e la sua Odissea

 

Dal 24 maggio al 15 giugno è in mostra al Palazzo della Cultura di Catania l’Odissea illustrata da Paolo Barbieri ed edito da Sergio Bonelli. La mostra consiste in un percorso, composto da tappe, che fanno ripercorrere il racconto, guidato dalle bellissime illustrazioni, dai bozzetti originali e dalle illustrazioni a matita utilizzate per la creazione del volume.

Ripercorrere con lui l’Odissea ci rende coscienti del fatto che l’ispirazione non è replicabile, essere ispirati significa connettersi con qualcosa di lontano che viene scosso da profumi, musiche e paesaggi.

Lo stesso Barbieri ha dichiarato di aver disegnato i personaggi dell’Odissea facendosi guidare da musiche e colonne sonore, evidenziando quanto sia importante “estraniarsi” momentaneamente dalla realtà, per dare voce alla fantasia.

L’organizzazione di questa mostra e la presenza di Paolo Barbieri a quest’edizione di Etna Comics, oltre che costituire un valore aggiunto per l’evento, è un’occasione unica per conoscere un’artista unico nel suo stile.

 

Paolo Barbieri, lasciandosi ispirare dall’Odissea di Omero, una delle opere più importanti al mondo, è riuscito a raccontare attraverso le immagini la storia di un’opera senza tempo, che dovrebbe essere letta e riletta a qualsiasi età. Le avventure di Ulisse che, dopo la caduta di Troia, si mette in viaggio per raggiungere la sua patria Itaca. Durante il viaggio, Ulisse si imbatte in diverse creature mitologiche, ognuna rappresentante un aspetto diverso della vita.

 

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Ulisse affronta i Ciclopi, che rappresentano l’istinto, la forza irrazionale, la brutalità. Si imbatte poi nella seduzione, rappresentata da Circe, qui solo la resistenza lo salverà facendogli conservare la propria identità. Le sirene ed il loro canto, un soave canto che udito però porterà alla morte. Ulisse allora si farà legare dai suoi compagni, per ascoltare ma senza cedere. Scilla e Cariddi ed il simbolo del rischio inevitabile. Nausica, simbolo della gentilezza, dell’accoglienza, che nella vita si sa non è scontata, ed a volte è in grado di celarsi dietro l’inaspettato, e spesso è salvifica come l’aria. Calipso, invece, rappresenta l’illusione, l’evasione dalla realtà, che Ulisse rifiuterà per tornare a casa.

 

Ed Infine l’amore, il ritorno ad Itaca ed il ricongiungimento con Penelope, che è stata sempre lì ad aspettarlo tessendo la tela di giorno e disfacendola di notte.

 

Ripercorrendo questa storia attraverso i disegni, Barbieri è riuscito ad esprimere la forza del racconto attraverso l’uso delle linee e dei colori, usando le sfumature ed i chiaro scuro. Bellissima la raffigurazione del mare, in cui l’illustratore sceglie volutamente di raffigurare le onde in modo molto simile alla roccia.  La raffigurazione di ogni personaggio è frutto di uno studio attento dei minimi particolari, del movimento, e delle sue proporzioni. Osservandoli se ne riesce a coglierne l’emozione.

 

L’ispirazione è infatti quel brivido che ti fa vivere “hic et nunc” e la forza che ti fa creare, cioè trasformare in realtà trasmissibile ciò che prende forma dentro la nostra mente. La forza della creatività è una potenza umana di cui noi esseri umani dovremo essere gelosi, perché nessun algoritmo potrà mai replicarne l’originalità.

 

Potete acquistare il libro nell’area shop della mostra oppure lo trovate in tutte le librerie e anche su Amazon (CLICCA QUI)

 

Chiara

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